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Meloni e la sovranità sulla questione energetica

Le bollette le pagasse piuttosto il commissario europeo per l'economia Dombrovskis e la Presidente Von der Leyen. Due figure che con i loro eurodeliri, stanno affossando l'economia nazionale

di Nino Capponi Meloni deve chiedere il permesso all'Europa per aiutare gli italiani sulla crisi energetica?Ditemi che siamo su scherzi a parte. L'ulteriore prova della follia di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti. Questa Europa ha fallito su tutti i fronti e va ricostruita con regole nuove e meno stringenti per gli Stati membri.Il sovranismo nazionale è essenziale per favorire politiche economiche espansive altrimenti recessione e stagnazione continueranno ad essere prevalenti e strutturali. Vi pare che, oggi, al Consiglio europeo, Meloni deve chiedere di togliere la spesa energetica (che serve a sostenere la crisi) dal patto di stabilità europea per alleggerire il peso delle bollette per gli italiani? È come se un padre chiedesse ad un figlio di poter respirare. Una vergogna senza fine. Anzi, ancor più scandaloso e penoso poter derogare al patto di stabilità per spendere sul riarmo (attraverso l'applicazione delle clausole di salvaguardia), piuttosto che spendere su carovita, scuola e sanità. Lo si evince dal documento di finanza pubblica. E siamo davvero alla frutta! Le bollette le pagasse piuttosto il commissario europeo per l'economia Dombrovskis e la Presidente Von der Leyen. Due figure che con i loro eurodeliri, stanno affossando l'economia nazionale. Non è più accettabile questa schiavitù economica imposta dall’Unione europea, a cui abbiamo ceduto sovranità in cambio soltanto di austerità, recessione, drastica riduzione del potere di acquisto e dei livelli salariali ed ora non possiamo nemmeno intervenire sugli shock energetici e petroliferi. O si ritornerà ad essere sovrani oppure finiremo nel baratro! E non si tratta di esssre antieuropeisti, ma sovranisti realisti.