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La critica di Rizzo a Vannacci non è solo una disputa tattica, ma riflette una divergenza più profonda sulla natura della rappresentanza politica in Italia
Roma, 7 febbraio 2026 – In un clima politico italiano in fermento dopo la nascita di Futuro Nazionale, il nuovo partito guidato da Roberto Vannacci, Marco Rizzo, storico leader di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP), ha lanciato una durissima critica al progetto politico dell’ex leghista, contestandone l’idea di restare collocato nell’area del centrodestra tradizionale. Un progetto politico confuso Rizzo ha definito l’impostazione politica di Vannacci “contraddittoria e confusa”, accusando il leader di Futuro Nazionale di aver costruito un’ipotesi che «richiama destra e sinistra» e quindi non va incontro alle vere istanze del popolo italiano. Secondo Rizzo, fare politica oggi non può limitarsi alle categorie tradizionali di destra o sinistra, ma deve essere un progetto che metta al centro il “popolo contro l’élite” e la “sovranità” delle comunità, in una prospettiva che supera gli schemi consolidati.«Non si può uscire da un partito come la Lega e poi cercare di ritornare dentro il centrodestra,» ha affermato Rizzo, sottolineando come questo approccio «venga visto come contraddittorio e incapace di superare il sistema politico attuale». Per il leader di DSP, la nuova formazione di Vannacci rischia di restare incastrata nelle dinamiche tradizionali, senza fornire una reale alternativa alla politica attuale. Critica alla logica coalizionale Un punto centrale delle critiche di Rizzo riguarda proprio il ruolo che Futuro Nazionale aspira ad avere nel quadro del centrodestra. Mentre Vannacci sembra puntare a un dialogo o a forme di alleanze con la coalizione guidata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, Rizzo considera questa scelta strategica inadeguata per chi vuole davvero disarticolare un sistema politico che secondo lui è ormai fermo e autoreferenziale.«Tutto quello che va verso la disarticolazione di questo sistema politico attuale noi non lo vediamo negativamente,» ha aggiunto Rizzo, precisando tuttavia che un semplice riposizionamento all’interno del centrodestra non rappresenta una rottura vera o un’alternativa credibile. La visione di Democrazia Sovrana e Popolare Per Rizzo e il suo movimento, la politica deve tornare a essere la rappresentazione delle istanze popolari, orientata alla difesa della sovranità nazionale, al superamento delle divisioni convenzionali tra destra e sinistra e alla lotta contro l’influenza dei poteri forti e delle élite. Questa visione si riflette anche nelle scelte elettorali e nei progetti di Democrazia Sovrana e Popolare, che punta a coinvolgere i cittadini in una piattaforma politica più ampia e partecipata.Uno scontro politico e culturale in attoLa critica di Rizzo a Vannacci non è solo una disputa tattica, ma riflette una divergenza più profonda sulla natura della rappresentanza politica in Italia. Mentre Futuro Nazionale appare intenzionato a inserirsi nel quadro tradizionale della destra italiana, Democrazia Sovrana e Popolare insiste su un progetto che intende superare queste categorie, puntando su concetti come sovranità popolare e antagonismo alle élite.Le parole di Rizzo arrivano in un momento in cui il panorama politico nazionale è sempre più frammentato, con nuove formazioni che cercano di ritagliarsi uno spazio tra gli elettori delusi dai partiti storici e chi desidera un’alternativa più netta al sistema politico tradizionale. ISCRIVITI A SOVRANISMO NAZIONALEhttps://sovranismonazionale.it/iscriviti