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Governo: La telefonatina che Robby Giusti non ha preso bene su Vannacci

Non è che dietro questa nuova postura ci sia anche qualche ambizione professionale, magari l'idea di approdare nella macchina della comunicazione di Palazzo Chigi? Proprio oggi che il Social media manager di Giorgia ha mollato? Ogni dubbio è lecito

C'è una domanda che, in politica, vale spesso più di cento comunicati stampa: perché proprio adesso? Robby Giusti attacca Vannacci in funzione Meloni proprio poche ore dopo l'addio del social media manager della Premier a Palazzo Chigi. C'è un nesso? Giusti direbbe ogni dubbio è lecito. È quella che Riccardo Corsetto ha messo sul tavolo nella sua “Telefonatina”, provocando Robby Giusti sul suo improvviso cambio di tono nei confronti di Futuro Nazionale e di Roberto Vannacci.La domanda è volutamente velenosa: non è che dietro questa nuova postura ci sia anche qualche ambizione professionale, magari l'idea di approdare nella macchina della comunicazione di Palazzo Chigi?Attenzione: una domanda non è un'accusa e un'ipotesi non è una prova. Ma merita di essere discussa anziché liquidata.La questione è questa: quanto può essere repentino il cambio di posizionamento di un opinionista e quali sono i motivi?E qui la cronologia diventa interessante.Giusti non è certo arrivato ieri dalle parti di Vannacci. Sul suo stesso sito ha pubblicato negli ultimi mesi contenuti favorevoli al confronto con il Generale e a Futuro Nazionale. In agosto, per esempio, difendeva pubblicamente il movimento dopo la partecipazione di Rossano Sasso a “Zona Bianca”, sostenendo che il programma di Futuro Nazionale non fosse affatto un progetto vuoto e sottolineandone diversi punti di contatto con la tradizione del centrodestra. Robby Giusti ha invitato spesso Ziello, responsabile dell'Organizzazione di Futuro Nazionale e deputato vannacciano nei suoi virali reel social. Come mai adesso l'atteggiamento vendicativo dell'influencer somiglia a quello di una spasimante non corrisposta?  A settembre Giusti prende duramente posizione contro alcune pagine social che, richiamandosi a Vannacci, avevano rivolto pesanti attacchi a Giorgia Meloni, chiedendo direttamente al leader di Futuro Nazionale di intervenire.  Ed è qui che Corsetto ha infilato il dito nella piaga. Perché nel centrodestra italiano la questione non è soltanto chi ha ragione tra Meloni e Vannacci. La questione è anche capire quale spazio politico possa occupare Futuro Nazionale e, soprattutto, quale rapporto intenda avere con il governo.Giusti stesso, del resto, aveva appena sottoposto ai propri follower una domanda molto precisa sul futuro di Vannacci: restare dentro il perimetro del centrodestra oppure andare avanti da solo. Una consultazione social che, secondo una ricostruzione pubblicata da LaC News24, raccolse oltre 6.000 partecipanti, con una larga maggioranza favorevole all'ipotesi di un'alleanza con Meloni. La stessa fonte sottolineava però che non si trattava di un sondaggio scientifico.  Insomma: Giusti non sembra essere stato un osservatore casuale della partita. È stato dentro la discussione.Ed è proprio per questo che la “Telefonatina” di Corsetto fa rumore.Perché quando una voce che per mesi ha dato spazio e attenzione a un determinato progetto politico comincia improvvisamente a sottolinearne i rischi, le contraddizioni o le distanze dal governo, la domanda sul perché di quel cambio di registro è perfettamente legittima.  La domanda allora è ormai sul tavolo. Perché cambiare tono proprio adesso?Giusti è arrivato addirittura a lamentarsi di non ricevere risposte al telefono dagli esponenti di Futuro Nazionale, dimenticando che chiedere è lecito e rispondere è cortesia.Per convinzione politica? Per dissenso autentico? Per una diversa lettura della strategia di Vannacci? Perché il rapporto tra Futuro Nazionale e il resto del centrodestra sta diventando più complicato?Oppure, come insinua Corsetto, perché qualcuno che ha un discreto seguito Social spera nel salto istituzionale e sta guardando con maggiore attenzione verso il palazzo del potere? Al momento non lo sappiamo.E forse è proprio questo il bello della “Telefonatina”: non pretende di avere già la risposta. Mette il sospetto sotto i riflettori e costringe tutti gli interessati a spiegare il proprio posizionamento. E la “Telefonatina”, stavolta, squilla parecchio forte perché il Social Media Manager del Governo, Tommaso Longobardi ha improvvisamente lasciato la sua postazione di lavoro a Palazzo Chigi (non se ne conoscono completamente i motivi) ma si sa che la sua sedia è divenuta vacante solo poche ore prima del cambio di rotta di Robby Giusti. Nesso o casualità? Ai posteri la sentenza. Qui il video con cui Corsetto chiude lo scambio con l'influencer chiedendo a Robby Giusti: Sogni Palazzo Chigi? CLICCA E GUARDA.