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Congresso di Democrazia Sovrana e Popolare: Marco Rizzo rilancia il suo partito

Secondo quanto riportato, Lavrov parlerà in collegamento dal suo quartier generale, offrendo una visione di ciò che DSP definisce un “mondo multipolare” e auspicando, nelle parole di Rizzo, che l’intervento “possa portare buone notizie sulla pace”.

Iscriviti a SovranismoNazionale da qui: https://sovranismonazionale.it/iscriviti Domani, 31 gennaio, (ndr) prende il via a Roma il congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP), la formazione politica guidata da Marco Rizzo, ex comunista e protagonista di una traiettoria che l’ha portato dall’area della sinistra tradizionale a un profilo più “sovranista popolare” nel panorama politico italiano. L’appuntamento si svolgerà fino al 1° febbraio presso l’Hotel Ergife, con un calendario di interventi e dibattiti attesi da simpatizzanti, militanti e osservatori politici.Il congresso arriva in un momento in cui DSP cerca di consolidare la propria identità politica, dopo esperienze elettorali con risultati modesti e una crescita che molti considerano ancora embrionale nel contesto delle forze politiche italiane. L’intervento di Lavrov che infiamma il dibattito. La notizia che ha scatenato maggiori reazioni — e non senza polemiche — è l’intervento in collegamento del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in programma nel pomeriggio di sabato. La partecipazione di Lavrov, figura di primo piano della diplomazia di Mosca e a capo del Ministero degli Esteri della Federazione Russa dal 2004, è stata annunciata dagli organizzatori e confermata da diverse fonti giornalistiche.Secondo quanto riportato, Lavrov parlerà in collegamento dal suo quartier generale, offrendo una visione di ciò che DSP definisce un “mondo multipolare” e auspicando, nelle parole di Rizzo, che l’intervento “possa portare buone notizie sulla pace”. Polemiche e critiche politiche. L’iniziativa non è passata inosservata né priva di critiche. Alcuni esponenti politici italiani di diversa estrazione hanno espresso forti riserve sulla partecipazione di un rappresentante ufficiale di Mosca a un congresso politico nazionale, collegandola alle tensioni internazionali in corso, in particolare sulla guerra in Ucraina. Secondo queste voci critiche, l’intervento di Lavrov potrebbe essere interpretato come una forma di legittimazione, da parte di un soggetto politico italiano, della visione russa sulla guerra e sulla politica internazionale — soprattutto in un quadro dove la Russia continua a rifiutare cessate il fuoco lungo le attuali linee di frontiera.Il dibattito si è acceso non solo nelle stanze politiche italiane, ma anche a livello diplomatico, con reazioni che sottolineano come la presenza di rappresentanti stranieri in eventi politici nazionali sia sempre un tema sensibile, specie se si tratta di figure legate all’attuale leadership russa. La linea politica di DSP Marco Rizzo ha più volte ribadito che il congresso rappresenta un’occasione per rilanciare il progetto di Democrazia Sovrana e Popolare come forza politica autonoma, distinta dai partiti tradizionali. In particolare ha sottolineato il rifiuto di alleanze con figure come Roberto Vannacci, affermando che il loro possibile accordo avrebbe avuto senso in una fase precedente e che oggi DSP mantiene una sua linea indipendente, anche sulle questioni di politica estera.Per i sostenitori di Rizzo, la partecipazione di Lavrov costituisce un segnale di apertura al dialogo internazionale e alla visione di una politica estera italiana meno subordinata alle alleanze tradizionali. Per i critici, invece, rappresenta un elemento di forte controversia diplomatica e politica, che potrebbe avere ripercussioni sul posizionamento pubblico di DSP e sul dibattito più ampio in Italia e in Europa sulle relazioni con Mosca.Il congresso di Democrazia Sovrana e Popolare è destinato quindi non solo a segnare un passaggio formale di un partito in crescita, ma anche a collocarsi al centro di un confronto politico e diplomatico più ampio, capace di suscitare dibattiti ben oltre i confini del movimento stesso. Iscriviti a SovranismoNazionale da qui: https://sovranismonazionale.it/iscriviti